L’evoluzione della professione dell’Investigatore Privato in Italia.


Massimiliano Altobelli, Investigatore Privato con esperienza 25nnale, spiega come si è evoluta la professione in Italia negli ultimi anni.

..sono passati quasi 30 anni, un pò mi sarò invecchiato, ma la passione per le investigazioni private è rimasta la stessa..


L’evoluzione della professione dell’Investigatore Privato in Italia

 

Svolgendo la professione di Investigatore Privato da oltre 25 anni, in proprio con regolare Licenza Prefettizia, e, ancor prima, avendo collaborato presso altri Investigatori Privati, avendo quindi alle spalle oltre 30 anni di esperienza acquisita sul campo, mi trovo oggi ad analizzare la mia professione e tutti i mutamenti cui è andata incontro.

 

Detti cambiamenti si possono sintetizzare in "3 aree" ben definite che hanno condotto a quella che oggi può essere definita la "professione dell’Investigatore Privato 2.0".


1. *Evoluzione normativa*


Il mutare delle leggi, sempre più improntate alla salvaguardia e tutela della privacy, anche con l’istituzione della figura del "Garante" e di sanzioni molto elevate, ha fatto si che la professione di Investigatore Privato possa essere svolta solo da un Professionista che abbia una notevole e accurata conoscenza  legislativa che gli consenta di operare anche in condizioni border-line, senza incorrere in denunce e sanzioni e che soprattutto possa serenamente rilasciare al Cliente una Relazione Tecnico Investigativa che sia utilizzabile in sede giudiziaria per far valere o difendere un proprio diritto. Nel passato si faceva tutto quanto il Cliente chiedeva in virtù del fatto che non era vigente una normativa in tal senso.


2. *Area Tecnologica*  

 

Trent'anni fa si operava con una macchinetta fotografica a rullino e solo dopo aver sviluppato il negativo si veniva a conoscenza di aver fatto o meno bene il proprio lavoro e, soprattutto, di essere riusciti a catturare con prove fotografiche momenti unici e irripetibili che  consentivano di chiudere un caso o meno, per non parlare degli appostamenti lunghissimi della durata di tutto il giorno e della possibilità di comunicare con il Cliente o con un collega tramite gettone e "vecchia" cabina telefonica.

 

La tecnologia attuale consente di avere un riscontro in tempo reale delle foto e dei video fatti, con risoluzioni e dettagli fotografici impensabili ad inizio carriera.

 

Anche gli appostamenti sono cambiati o divenuti superflui mediante sistemi di localizzazione satellitare G.P.S. che consentono interventi mirati che hanno il pregio di ridurre al minimo la possibilità di essere individuati dal soggetto/i sotto controllo.

 

Naturalmente tutto ciò può essere anche uno svantaggio in quanto moltissimi Clienti, vista la possibilità di reperire strumentazione elettronica a basso costo, prima di rivolgersi ad un Investigatore Privato, si cimentano in proprio o con l’ausilio di amici e parenti, facendosi quasi sempre scoprire e spesso incorrendo in illeciti penali e amministrativi e vanificando una futura indagine di un Professionista.


3. *Area socio/psico/economica* 

 

In passato la figura dell’Investigatore Privato era vista solo per una nicchia di Clienti facoltosi che potevano permettersi un'investigazione per tutelare i propri interessi.

 

I costi erano notevolmente alti, sia per il dispendio di risorse (inteso come personale sul campo che doveva coprire h24 i movimenti della persona oggetto di indagine) che per la complessità dell’Investigazione stessa.

 

Il Cliente soltanto a fine Investigazione riceveva un riscontro dei fatti e durante tutta la fase operativa non interferiva in nessun modo con il lavoro sul campo.

 

Oggi invece, potendo fare interventi mirati, grazie all’ausilio tecnologico e non solo, i costi sono notevolmente diminuiti e ciò ha permesso di allargare la platea di potenziali Clienti.

 

Tuttavia c'è da dire che la Clientela è  notevolmente mutata rispetto al passato, in quanto una famiglia di impiegati che con due normali stipendi ha una vita economicamente discreta, una volta separati sono economicamente in condizioni precarie e, tale precarietà va ad impattare e influire sulla serenità e sulla capacità di giudizio nell’affrontare un divorzio.

 

Ciò quindi si traduce in una continua interferenza sul lavoro, da parte del Cliente, che l’Investigatore Privato andrà a svolgere e che, purtroppo, spesso ciò coincide con una serie di richieste che non troveranno mai accoglimento in quanto in stridente contrasto la normativa vigente....

 

Tale situazione poi è spesso accentuata allorquando ci si trovi a operare in sinergia con altre figure professionali, ad es. gli Avvocati,  che a differenza del passato tendono ad assecondare le richieste del Cliente (anche se prive di attinenza e/o utilità per il caso), invece di fungere da figura "chiave" per indirizzare l'Investigatore sugli elementi essenziali e oggetto di indagine.

 

Stesso discorso vale per altre figure professionali, compresi i colleghi Investigatori. Questo perché si è perso, a mio avviso, il senso etico della figura dell’Investigatore, forse per via della visione semplicistica che spesso anche i media hanno "costruito",  forse, anche,  per via della possibilità di reperire al minimo costo apparecchiature e strumenti investigativi, che illudono, erroneamente, a pensare di risparmiare a fronte magari di preventivi fatti  dall’I.P., che "appaiono" troppo cari.

 

Credo non ci si renda conto che la "Relazione Tecnico Investigativa" può essere redatta e utilizzata giudizialmente *solo* da un  Investigatore Privato munito di regolare Licenza Prefettizia.

 

E' d'uopo rammentare che la responsabilità, sia penale che civile, di quanto relazionato ricade tutta in capo all’Investigatore Privato che si assume la piena responsabilità di quanto dichiarato e di quanto poi sarà anche chiamato a testimoniare.

 

Provate a chiedere tutto quanto questo ad un “Abusivo” con tutte le implicazioni che ciò comporta.

 

Ecco perché dico sempre ai miei Clienti di diffidare da chi fa preventivi troppo bassi, non chiari, che vi riceve magari in un bar piuttosto che nel proprio ufficio.

 

La Licenza Prefettizia e il relativo Tariffario devono sempre essere esposti e visibili al Cliente, ciò a garanzia della professionalità e della affidabilità che l’Investigatore Privato al quale il Cliente si è rivolto, sia regolarmente Autorizzato e che le eventuali prove che andrà a trovare e reperire siano poi utilizzabili in Tribunale.

 

In conclusione un preventivo non racchiude solo il costo del lavoro Investigativo ma anche tutta la professionalità dettata dall’esperienza, dalle competenze (normative e tecnologiche), dal delicato approccio psicologico che si deve necessariamente mettere in atto per poter parlare e affrontare ambiti così delicati della sfera privata delle persone e nel gestire l’emotività che l’attesa dello sviluppo del caso comporta.            

 

“Se credi che un professionista ti costi troppo è perché non hai idea di quanto ti costerà alla fine un incompetente.”

 

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma