Massimiliano Altobelli - investigatore Privato


Analisi Comportamentale in un'Intervista Investigativa

    Analisi comportamentale significa tante, troppe cose, stiamo parlando di uno studio preciso che un investigatore privato dovrebbe conoscere alla perfezione, perchè applicandolo nel modo giusto permetterà di estrapolare dettagli importanti del soggetto che si avrà di fronte.

 

     Sicuramente ti sarà capitato di osservare in qualche film o serie televisiva un'analisi comportamentale FBI, ma sappi che la vita vera è differente, così come a variare sono gli approcci di ogni professionista che opera in questo settore; oggi esistono differenti tecniche d'intelligence moderna, basti pensare all' OSINT, oppure GEOINT, fino ad arrivare al SOCMINT.

 

     Sono termini che per un lettore senza esperienza possono essere totalmente incomprensibili, ma queste tecniche vengono utilizzate in una combinazione perfetta con dispositivi importantissimi, come ad esempio il GPS, i sempre più attuali droni e stumenti tecnologicamente avanzati.

 

    In questi anni ho maturato tanta esperienza sul campo, ho partecipato e partecipo ovviamente anche a programmi di formazione continua, potrei scrivere un manuale di analisi comportamentale, ma preferisco svolgere il mio lavoro in modo serio e con la massima attenzione, con l'obiettivo di scoprire la verità e poterla documentare, il tutto gestendo al meglio un'analisi approfondita.

Hai mai sentito parlare di Analisi Funzionale Comportamentale?

    E' incredibile quanto le giuste tecniche riescano a fornire gli aiuti migliori, ed in tal caso a fare la differenza potrebbe essere proprio l'analisi funzionale comportamentale, che a sua volta prevede ben 4 fasi distinte per ricavare dati importanti in un processo investigativo, ovvero:

  •   Raccolta di informazioni utilizzando un assessment indiretto e descrittivo;

  •   Si esaminano tutti i dati in possesso, poi si lanciano ipotesi sulla funzione comportamentale;

  •   Tutte le ipotesi devono essere verificate utilizzando sistemi di valutazione sperimentale;

  •   Finalmente si arriva allo sviluppo di interventi mirati.

    Esistono in commercio tanti libri analisi comportamentale, così come anche di analisi cognitivo comportamentale, quindi chiunque fosse interessato all'argomento potrebbe farsi un'idea; nel mio modo di agire tutto ha un senso, non amo lasciare proprio nulla al caso e forse i migliori risultati nel tempo arrivano proprio grazie alla dedizione e continua voglia di apprendere.

Personalmente in un'indagine amo lavorare su fasi bel precise, vale a dire:

  •   Colloquio preliminare con la persona che decide di affidarmi l'incarico;

  •   L'analisi non può mancare, è fondamentale e da qui creo una strategia di intervento mirata;

  •   Butto giù qualche idea sul percorso da intraprendere;

  •   Parliamo di costi e budget, per poi partire con il raccogliere altre informazioni preliminari;

  •   A questo punto si parte con l'analisi delle informazioni in possesso;

  •   Si va sul campo, l'attività investigativa è entrata finalmente nel vivo;

  •   Tutto verrà documentato e le prove saranno producibili anche in Giudizio ovviamente;

  •   Il committente riceverà il dossier curato in ogni minimo particolare;

  •   Si chiudono a questo punto le indagini.

Non si può avviare un'analisi comportamentale senza una giusta comunicazione

    In un'attività investigativa è fondamentale l'approccio con il cliente, imparare quindi a comunicare nel modo giusto va ben al di là di ogni corso, libro o tecnica, perchè tali elementi racchiudono grandi potenzialità, ma sta al professionista saperle mettere in atto.
  • Solitamente si comunica su 3 livelli differenti, vale a dire:
  •   Canale Verbale: in questo caso è opportuno scegliere e gestire nel modo giusto tutte le

    parole con le quali si potrà inviare un determinato messaggio.

  •   Canale Paralinguistico: al suo interno si possono trovare tutte le caratteristiche di un determinato messaggio, che in qualche modo esulano dall'ambito delle parole.

  •  Canale non Verbale: qui vengono presi in esempio i movimenti delle braccia, così come anche delle gambe, la postura, le espressioni e tanto altro ancora.

    Quando si analizzano i comportamenti di un qualunque soggetto, bisogna capire se egli ci sta dicendo la verità o meno, quindi l'esperienza di un investigatore privato può effettivamente fare la differenza anche quando si ha a che fare con l'analisi comportamentale criminale.

   

    In una corretta analisi comportamentale test e domande di un certo tipo aiutano moltissimo, ma il più grande errore che commettono tanti investigatori sta nel considerare solo ed esclusivamente alcuni segnali emotivi; questi possono essere associati a tanti fattori differenti e non solo ed esclusivamente ad una menzogna, tra cui la paura, la rabbia, l'imbarazzo o lo sdegno.

   

    Dai film si possono capire molte cose, ma è chiaro che è importante saper distinguere la realtà da vera e propria fantasia o fantascienza, ad ogni modo, in alcune serie tv analisi comportamentale significa anche valutare determinate risposte fisiologiche interne che possono provocare a loro volta risposte esterne, un chiaro esempio è rappresentato dalla secchezza di gola, così come anche da un eccessivo pallore della pelle, o ancora valutando la dilatazione della pupilla.

   

    Tutti questi fenomeni hanno un gran valore, ma è chiaro che se vengono presi come riferimento certo si sbaglia a priori, insomma, un bravo investigatore non può utilizzarli per stabilire con certezza se la persona che si ha dinanzi è sincera o bugiarda; ci si deve limitare a prenderli, analizzarli e metterli da parte in una documentazione finale che dovrebbe essere molto ricca.

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato Roma