Ex moglie che non vuole lavorare, cosa succede con l'assegno di mantenimento?

Ex moglie che non vuole lavorare, cosa succede con l'assegno di mantenimento?
Ex moglie che non vuole lavorare, cosa succede con l'assegno di mantenimento?

Ex moglie che non vuole lavorare, cosa succede con l'assegno di mantenimento?


Abbiamo già accennato a quanto sia importante l'assegno di mantenimento, ma esistono alcuni casi in cui la situazione diventa davvero complessa ed occorre appellarsi a leggi in vigore che non lasciano alcuno scampo, proprio come nel caso in cui la donna non abbia alcuna intenzione di cercare un lavoro, ma preferisce godere indisturbata dell'assegno il più a lungo possibile.

Per chi non lo avesse ancora capito, l'assegno di mantenimento non va visto come una rendita, motivo per cui una ex moglie, dovrebbe iniziare il prima possibile a trovare un nuovo lavoro, così da evitare qualunque atteggiamento parassitario.

Purtroppo però non è così semplice e scontato, ecco perchè si ricorre sempre più spesso all'aiuto del giudice, magari dopo aver contattato un investigatore privato che potrà supportare ancor più la causa, con tutta una serie di prove schiaccianti, atte a dimostrare tale comportamento scorretto.

Serve anche comprensione

Ebbene si, la comprensione è fondamentale, soprattutto se si considera che sono tante le donne, che una volta sposate, hanno deciso di dedicarsi totalmente alla famiglia, motivo per cui, poter trovare in tempi ristretti un lavoro, non è affatto semplice.

Il vero problema è rappresentato, però, da tutte quelle donne che hanno la possibilità di ottenere un nuovo lavoro, ma che nonostante tutto preferiscono rinunciarvi, così da poter continuare ad ottenere l'assegno di mantenimento, senza alcuno sforzo e senza prendersi le proprie responsabilità.

Nel dettaglio si fa riferimento a tutte coloro che possono vantare titoli di studio importanti, oppure a chi non intende affatto svolgere concorsi o partecipare a selezioni, insomma, donne che non hanno proprio alcuna voglia di cambiare la propria condizione, in modo tale che l'ex marito continui inesorabilmente, ogni mese, ad inviare il tanto atteso assegno.

Un giochetto che non potrà di certo durare in eterno..

Quando si parla di fattori economici, purtroppo, la correttezza non è mai così scontata da ambo le parti, però se per l'uomo diventa obbligatorio occupartsi della propria ex moglie, fino a quando non sarà in grado di ottenere la propria autonomia, la donna, al contrario, da beneficiaria, riesce tranquillamente ad agire indisturbata, nella maggioranza dei casi.

Bisogna essere furbi, non spietati; appoggiarsi ad un investigatore privato, potrebbe essere una soluzione di partenza, al fine di poter far valere i propri diritti dinanzi ad un giudice, questo perchè la donna che percepisce un assegno di mantenimento, dovrà successivamente essere in grado di dimostrare che se non lavora, non è affatto per sua scelta, ma per una sua non colpevolezza, nel senso che effettivamente la voglia c'è, l'impegno nel trovarne uno anche, ma non ha i mezzi adeguati, o non è in grado di cambiare la propria situazione per ragioni oggettive.

In casi del genere l'assegno è contemplato, ma se invece la donna non ha proprio alcuna voglia di cercare un lavoro, nonostante sia pienamente in grado di farlo, allora il suo giochetto sarà ben presto destinato a fallire, supportato da prove e motivazioni di tutto rispetto.

La mia idea a riguardo

In tutti questi anni di attività, ho avuto modo di offrire numerosi servizi, ma di occuparmi in particolar modo di infedeltà e diatribe coniugali, potrò quindi supportarti anche in situazioni del genere se il tuo obiettivo è quello di poter dimostrare al giudice che effettivamente l'assegno di mantenimento non ha più motivo di esistere, a causa di un comportamento scorretto dell'ex partner.

Credo fermamente nel rispetto e nella correttezza, ma il mio lavoro di invstigatore privato, mi impone di conservare una certa imparzialità, motivo per cui, empatia a parte, non posso far altro che seguire per filo e per segno la legge e quel che prevede per tutelare o punire i soggetti.

Se sei alla ricerca di un investigatore privato su Roma, ti consiglio vivamente di contattarmi, potrò aiutarti e seguire al meglio il tuo caso, inoltre la prima consulenza è sempre gratuita!

 Contattami!

Massimiliano Altobelli_Investigatore Privato a Roma dal 1995.


- Socio dal 1994 -
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  - Socio dal 1989 - Convenzione con L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI
- Socio dal 1989 - Convenzione con L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI

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